LithoLampada

Siamo lieti di presentarvi l’ultimo prodotto nato dal laboratorio di Artigianato Assisano, una lampada con disegno litografico.
La litografia è una speciale tecnica di stampa 3d, non è una semplice stampa, l’immagine viene formata solo attraverso la stratificazione di materiale, dove l’immagine è scura la stampante accumula più materiale, dove l’immagine è più chiara la lastra è più sottile, in questo modo l’immagine non è formata da nessun inchiostro ma è solo la collaborazione tra la luce e la materia a formare l’immagine.
Le immagini che trovate impresse in queste pagine sono di nostra ideazione, infatti la lampada è personalizzabile con qualsiasi foto avete in mente, nostri clienti hanno immortalato il loro matrimonio, una coppia ha voluto illuminare un concerto, a voi cosa piacerebbe illuminare?



Come si può vedere la lampada spenta è di colore bianco, con una lieve tessitura, può essere usata come applique insieme alle squadrette in dotazione o usata come abat-jour. Viene fornita di una lampadina con attacco E14 a luce calda, nella versione abat-jour è compresa una spina con interruttore.


In questa immagine abbiamo cercato di visualizzare in un’unica foto tutto il “Cantico delle Creature” di San Francesco di Assisi, considerato il primo testo poetico della letteratura italiana di cui si conosca l’autore.
Lo compose intorno al 1225, mentre si trovava malato nel convento di San Damiano, vicino ad Assisi. In un momento di grande sofferenza fisica e spirituale, San Francesco, ormai quasi cieco e tormentato dalla malattia, trovò conforto nella contemplazione della natura. Sentì che ogni creatura, dal sole alla luna, dal vento alla morte, era un dono di Dio e meritava lode. Così, in quella cella umile, nacque un canto di gratitudine e meraviglia: un inno alla vita, alla fraternità universale e alla bellezza del creato.
Se guardate l’immagine, in alto potrete scorgere Fratello Sole e Sorella Luna, le Stelle e i Venti. Più in basso Sorella Acqua, Fratello Fuoco con Madre Terra e tutte le sue creature. A sinistra c’è anche Sorella Morte Corporale.
Una poesia che si può guardare.


In questa immagine abbiamo cercato di ricordare la notte della Domenica delle Palme del 1212, nella quale la giovane Chiara di Assisi, allora diciottenne, fuggì di casa per seguire la chiamata spirituale ispirata da San Francesco.
Raggiunse la Porziuncola, una piccola chiesa fuori Assisi, dove avvenne un gesto rivoluzionario: Francesco le tagliò i capelli e le fece indossare un semplice saio, segno di rinuncia alla nobiltà e alla vita agiata. Questo atto non era solo simbolico: rappresentava la sua consacrazione alla vita religiosa e l’ingresso nel movimento francescano, anche se Francesco non era sacerdote e quindi non poteva compiere un rito ufficiale. Fu un gesto radicale, un atto di libertà e fede, che scandalizzò la sua famiglia ma segnò l’inizio dell’Ordine delle Povere Dame di San Damiano, poi note come Clarisse.
Chiara fu inizialmente accolta in un monastero benedettino per protezione, ma presto si stabilì a San Damiano, dove fondò la sua comunità e scrisse una regola di vita basata sulla povertà assoluta, approvata solo due giorni prima della sua morte nel 12535.


San Francesco è di certo uno dei santi più amati in Italia, insieme a Santa Caterina da Siena fu proclamato Patrono nel 1939 da papa Pio XII.
Sebbene sia stato detto tutto e sia stato dipinto molte volte, in questa scena siamo andati a ricordare un viaggio della speranza che nessuno ha trasformato in immagine: quando San Francesco partì per mare per incontrare il Sultano al-Malik al-Kamil nel 1219, durante la quinta crociata.
L’evento, documentato da fonti cristiane, francescane e persino musulmane è uno dei primi viaggi interreligiosi, mentre i crociati partivano per fare la guerra, San Francesco solca i mari per cercare la pace.
Francesco si recò a Damietta, in Egitto, dove era in corso l’assedio crociato. Chiese di essere ricevuto dal Sultano per annunciare la sua fede, senza violenza né polemica. Il Sultano lo accolse con rispetto e lo lasciò tornare illeso, offrendo anche dei doni che Francesco rifiutò, tranne un piccolo corno d’avorio utile alla predicazione. L’incontro fu pacifico e straordinario, tanto che viene considerato uno dei primi gesti di dialogo interreligioso nella storia cristiana.
Dopo quell’esperienza, Francesco tornò cambiato e indicò ai suoi frati come comportarsi tra i musulmani: con mitezza, rispetto e senza dispute. Questo approccio permise ai francescani di radicarsi in Terra Santa, dove sono presenti ancora oggi. Un gesto di coraggio e fede che ha attraversato i secoli.
In questa immagine abbiamo voluto immortalare San Francesco su una Cocca medievale, a pochi metri dalla Terra Santa con le mani sul cuore e la speranza di trovare la pace.


Tra il 1234 e il 1253, Santa Chiara scrisse quattro lettere ad Agnese. Sono testi di profonda tenerezza, esortazione spirituale e condivisione mistica. Agnese di Praga era la figlia del re di Boemia, principessa nobile e colta, rifiutò un matrimonio imperiale con Federico II per seguire Cristo povero, fondò un monastero di clarisse a Praga nel 1233, ispirandosi a Santa Chiara.
In questa immagine abbiamo ricreato una storia di amicizia mistica, di sorellanza spirituale e di povertà scelta come via regale. In queste lettere Chiara loda Agnese per aver rinunciato alla gloria mondana, la chiama sposa, madre e sorella di Cristo. Chiara incoraggia Agnese a perseverare nella via della povertà.
Sono lettere mistiche e poetiche, un legame oltre le parole, lettere mostrano una comunione profonda, fatta di silenzio, contemplazione e ardore. Chiara non scrive per insegnare, ma per condividere il cammino e così Agnese diventa eco e riflesso della stessa vocazione francescana.


In questa immagine abbiamo ricreato la Predica agli Uccelli vicino Cannara. Come racconta Tommaso da Celano, quel giorno passando accanto ad un bosco, Francesco vide su un albero una moltitudine di uccelli, tutti i frati guardavano stupiti l’insolita quantità e varietà di uccelli radunati su di un unico albero e a Francesco venne un’ispirazione, disse ai suoi frati: aspettatemi qui nella via.
Francesco allargò le braccia e intonando un canto andò incontro agli uccelli, e gli uccelli, come specchiandosi nelle melodie del frate, risposero alla chiamata con i loro canti. Turbinando le ali gli si fecero incontro fino a posarsi ai suoi piedi; i compagni seduti sulla strada non potevano che guardare con occhi sgranati di meraviglia. Sapevano che Francesco amava gli uccelli, più di una volta lo avevano sentito paragonarsi all’allodola che vola nella libertà, ed è proprio questa libertà che Francesco predicava agli uccelli riuniti dicendo: miei amati fratelli uccelli, è proprio vero che Dio vi tiene in alta considerazione, sempre ed in ogni luogo voi siate laudati, perché tra tutte le creature siete le uniche in grado di volare libere dove vi pare. Voi non seminate e non mietete, il Signore Dio vi dà da mangiare e vi da le fonti e i fiumi per farvi bere, vi ha dato i monti e le valli per vostro rifugio e gli alberi alti per fare i vostri nidi.
Mentre parlava, gli uccelli cominciarono ad aprire i becchi, a distendere i colli, come se capissero le parole pronunciate da Francesco, e Francesco era in perfetta comunione con la creazione, uno di quei rari momenti che aprono le porte del cuore per far ricongiungere l’animo umano con la natura. Non appena ebbe terminato le sue lodi fece il segno della croce e gli uccelli partirono ognuno per la loro strada, salutandolo con i loro meravigliosi canti.
La giornata degli uccelli di Cannara fu per Francesco una delle più belle di tutta la sua vita e pur essendo un uomo di poche parole, volle sempre raccontarla.
Tutt’ora viene conservata la memoria di questo evento, c’è a Cannara una pietra posta sul luogo della Predica agli Uccelli e ogni anno la Processione di Piandarca ripercorre il sentiero che fece Francesco quel giorno.




Abbiamo proposto immagini nuove e argomenti poco rappresentati ma non ci dimentichiamo dei grandi classici. Se avete un idea o un’immagine da illuminare scrivete una mail a info@artigianatoassisano.it e realizzeremo la vostra lampada personalizzata.
